Benefici

I luoghi, gli orari e le modalità di lavoro stanno cambiando. I progressi nel campo dell’intelligenza artificiale, dell’automazione e dell’elaborazione dei dati continuano a trasferire le responsabilità dai lavoratori ai sistemi digitali, il che ha un impatto diretto sul ruolo del lavoro organizzato. Negli Stati Uniti, l’Ufficio di Statistica del Lavoro ha previsto che i “lavoratori atipici” costituiranno il 43% della forza lavoro nel 2020. Per i lavoratori, questo cambiamento di prospettiva fornisce un accesso più facile a nuove fonti di reddito.

Il mantra della shared economy, quello di essere il capo di se stessi e avere il controllo delle proprie ore di lavoro, sta oscurando la triste realtà dei mancati diritti del lavoro, delle tutele sociali insufficienti, delle molestie e dei salari insostenibilmente bassi.

I progressi nell’intelligenza artificiale probabilmente faranno espandere le pratiche discriminatorie basate sul genere e sull’etnia. Dobbiamo pensare a come i dati vengono raccolti, analizzati e a chi vengono venduti. Le piattaforme cooperative sono un nuovo e potente mezzo per affrontare anche le crescenti preoccupazioni sulla privacy.

Come alternativa praticabile per la gig economy, proponiamo piattaforme cooperative: aziende di proprietà cooperativa e governance democratica che utilizzano un sito web, un’app mobile o un protocollo per facilitare la vendita di beni e servizi. Le piattaforme cooperative sono possedute e gestite da coloro da cui dipendono maggiormente: lavoratori, visitatori di siti web o altri membri della comunità.

La vision del cooperativismo di piattaforma e la prospettiva di un’economia digitale alternativa sono interessanti per i politici che cercano di catturare l’immaginario del loro elettorato. I principi del cooperativismo di piattaforma soddisfano le rinnovate richieste di un’economia più equa che sia utile a tutti. Le piattaforme cooperative offrono una chiara vision politica e sociale che può essere messa in pratica fin da subito.

Partiti politici e movimenti in tutto il mondo stanno iniziando ad porre attenzione all’importanza del modello di piattaforma cooperativa. Il Partito Socialdemocratico tedesco ha recentemente inserito il cooperativismo di piattaforma nella propria agenda politica e il Partito Laburista del Regno Unito l’ha reso parte del proprio Manifesto per la Democrazia Digitale.

Vantaggi delle piattaforme cooperative

  • Un’economia digitale più diversificata e una spinta contro le sue tendenze monopolistiche
  • Stipendio dignitoso
  • Controllo delle condizioni di lavoro da parte del lavoratore
  • Riduzione del tasso di fallimento dopo la fase di startup
  • Maggiore resilienza durante le recessioni economiche
  • Lealtà dei lavoratori verso la piattaforma
  • Livelli più bassi di turnover del personale e tassi di assenteismo inferiori rispetto ad altre imprese.
  • Maggiore controllo sulla privacy dei lavoratori grazie alla loro partecipazione agli assetti proprietari delle piattaforme
  • Meno probabilità di subappalti e outsourcing
  • Le cooperative sono più produttive

Le piattaforme cooperative si basano sulla forza delle cooperative di tutto il mondo. La International Cooperative Alliance calcola che le più grandi cooperative a livello globale generano circa 2,2 trilioni di dollari di fatturato e impiegano circa il 12% della forza lavoro nei paesi del G20. Fino al 10% dell’occupazione totale nel mondo avviene attraverso le cooperative. Secondo le Nazioni Unite, 2,6 milioni di cooperative nel mondo contano oltre 1 miliardo di soci, oltre a 20 trilioni di dollari in beni, con entrate che ammontano al 4,3% del PIL globale. Negli Stati Uniti, un sondaggio nazionale ha mostrato che quasi l’80% dei consumatori avrebbero scelto le cooperative rispetto ad altre opzioni se fosse stato al corrente di questa opzione. Le cooperative sono già un modello aziendale molto diffuso e fiorente all’interno del nostro sistema economico.

Assetti societari cooperativi in tutto il mondo:

  • Stati Uniti: 11.328 cooperative con 117.258.150 soci
  • Germania: 7.614 cooperative con 52.453.000 soci.
  • Brasile: 6.603 cooperative con 11.081.977 soci.
  • Sudafrica: 22.623 cooperative e mutue nel paese
  • Australia: 1.485 cooperative con 13,5 milioni di soci

La Platform Cooperativism Consortium

La Platform Cooperativism Consortium (PCC) è un hub per la ricerca, il community building e la tutela delle cooperative in fase di transizione verso un modello digitale.

Sosteniamo la crescita e la conversione di centinaia di società verso un modello di cooperativismo di piattaforma, con decine di migliaia di soci proprietari in tutto il mondo. Negli ultimi anni, i nostri eventi hanno toccato la vita di oltre 7000 persone, con i live streaming che hanno superato i 175.000 visitatori in tutto il mondo. Il PCC lavora con organizzazioni gemellate & gruppi di lavoro in Giappone, Svezia, Australia, Germania e Italia.

Le organizzazioni affiliate al Platform Cooperativism Consortium includono

Center for Civic Media MIT, Oxford Internet Institute United States, Federation of Worker Cooperatives (USFWC), Berkman Klein Center for Internet and Society at Harvard University, The U.S. Solidarity Economy Network, Civic Hall, The Sustainable Economies Law Center, Dimmons.net, National Cooperative Business Association, IG Metall, Cooperative University College of Kenya, ICA group, FEBE Coop, P2P Foundation, SMart, Ver.di, The Institute for the Study of Employee Ownership and Profit Sharing at the School of Management and Labor Relations at Rutgers University, The National Domestic Workers Alliance (NDWA) Alexander von Humboldt Institute for Internet Society, Commons Transition Coalition, Business Council of Co-operatives and Mutuals (Australia).

Who Else Benefits from Platform Co-ops